le jeu

poesia e arte

quale forma →

quale forma
accoglie la mia caduta
quale immagine ridisegna la mia fuga
da questo esitare
di esistere in se stessi incessante-
mente un vento che semi e polveri dissipa
e in altre terre sparge
l’essere e l’essenza del compilare
anagrafi terrestri mentre scorre
nel nostro libro alba e alburno
non morte ma un abito in veste di solstizio
quella curva del percorso dove gli apici si doppiano
e l’uno sull’altro scorrono
gli apogei di una memoria labilissima e feroce
che sbrana ogni succulenta polpa della morte
rigido quell’inverno dei corpi in cui il silenzio vigila
l’assenza coi rigori dell’immobile.
Dove si riconfigurano le ombre e i pensieri
prendono l’inchiostro dopo l’esilio
in tanto buio angusto nel guscio da cui poi ricresce
lento con il suo tempo tutto l’universo.
Quale insanabile frattura è
il parto che disperde ogni altra memoria
continua la mente in queste geografie
terrestri invase d’ogni altra scrittura celeste?

fernanda ferraresso

— 1 ora fa

Sigur Rós, Takk… Full Album

**

annuso l’aria
e riconosco il corpo del mondo
questa bestia senza coda con un lungo lascito
di stelle e oceani di sogni
di segni sulle rocce e crateri
larghi e furiosi come sanno essere gli uomini
che si ammazzano per non ricordarsi d’essere
per natura fratelli da un solo seme nati
da un corpo che ha così tanta storia
che abbiamo dimenticato come sia iniziata
un giorno
in un nodo di universi.

fernanda ferraresso

— 13 ore fa con 1 nota
#le jeu  #poesia  #fernanda ferraresso  #musica  #video  #Sigur Rós 

michelange quay- eat, for this is my body

**

mangia

mangia
il mio corpo è
aria
terra
sole
fuoco
acqua
tutto il passato
che passa

mangia
mangiami
dai piedi alla testa
sono prato   sono radice nascosta
una storia appena scorta

mangia mangia
mangia tutto
tutto quanto  ha  voce
e tutto è già vivo e tutto è già morto

tutto è già    stato
tutto è già    te

mangia
mangia
mangiati
mangiami

non esiste
limite
non esiste
differenza
non esiste
corpo che non sia già es-
senza
te  me

non temere
mangia
mangia
mangiami

sono
la vita intera
sono da sempre
un’era e
sono vera.

fernanda ferraresso

— 19 ore fa con 2 note
#le jeu  #poesia  #video  #michelange quay  #fernanda ferraresso 
immagine -michelange quay- eat, for this is my body

**

” un fantasma dotato di respiro, fatto con un pezzo di cielo,questo l’uomo, un vuoto miraggio.” 
Euripide - Elena
Capita in casa. come tutte le altre volte anche ieri mentre…. mentre mi lavavo mi sono tornate in mente…. mi sono tornate in mente. sì mi sono tornate in mente le parole lontane. hanno un suono di metalli che tintinnano battono il ferro del ricordo hanno carrucole le memorie e cordicelle di acciaio temperato scrivono e ci vuole tempo molto tempo molta pioggia molta acqua forse è questo è per questo che capita capita quando mi lavo. capita quando sto sola. e mi vengono in mente i pensieri nascosti. forse galleggiano. quando entro nella vasca finché me ne sto a bagno.. I pensieri intrappolati vengono fuori e iniziano ad andare e venire. lungo il bordo   lungo il corpo    che lascia andare se stesso lungo il movimento dell’acqua. tra me e lo scorrere l’uno nell’altro. come il tempo di oggi su quello di ieri ieri ieri. e poi poi li perdo o si perdono i pensieri non lo so. non lo so. non lo so capita. mi hanno detto che capita. li vedo li vedo che si perdono nell’acqua. scendono e si coricano. nell’acqua. si scaricano … insieme alle parole si staccano. si staccano l’una dall’altra sì una dall’altra si staccano. escono da dentro le vedo mentre. mentre sto in silenzio sott’acqua mentre me ne sto in silenzio distesa. perché escano a livello dell’acqua e anch’io sto sotto. sotto l’acqua delle parole e mi perdo. o mi perdono. finalmente mi perdo mi perdo. mi p e r d o n o per dono per dono per do no per dono. e ascolto ascolto. g lic fa così una goccia d’ acqua? Lic no lic minuscolo piccolo lic e le virgole , , , , , galleggiano agganciate ai punti di domanda ???????????dove vanno gli i n t e r r o g a t i v i ??????????? sembrano un treno tutti quei vagoncini. di sillabe con sonagli e locali. si liquefano e mi perdo. mi perdo sì mi perdo anch’io. ho perso così tante cose io tante tante tante cose. come le parole che vanno via in acqua come lo sporco anche le parole. chissà che sapone serve per lavarle via per levarle di dosso una volta per tutte. Vanno via scappano via non si riesce a fermarle e poi sono ancora lì agganciate agli interrogativi. A meno che a meno che non si decida di berle. insieme a quell’acqua del corpo dove dentro c’è una parte del corpo che se ne va. sciolto come la neve nell’acqua. Ribersi le parole le parole perse le parole che ho perso No No, no. Che se ne vadano le parole come bolle d’aria come gocce d’acqua. le parole e la loro eco. solo le cose vuote come la vasca le cose che si vuotano le cose da mettere in acqua. in quest’acqua dei giorni malati. in quest’acqua di parole e giorni influenzati. Nello scarico uscite le parole. l’influenza si perde. e io e i pensieri i pensieri che avevo dentro e si sono gonfiati spariti spartiti con il gorgo nello scarico. e tu che aspetti che ti dica qualcosa che ti scriva per esteso una qualunque verità e non sai. che non ne ho non ne ho io di verità. nessuna nessuna verità no nessuna, nessuna verità tranne questa la mia la sola l’ unica verità. la parola che perdo. dentro l’acqua dentro il corpo il mio vuoto come la vasca questa vasca che adesso è vuota

Fernanda Ferraresso

immagine -michelange quay- eat, for this is my body

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un fantasma dotato di respiro, fatto con un pezzo di cielo,questo l’uomo, un vuoto miraggio.”

Euripide - Elena

Capita
in casa
.
come tutte le altre volte
anche ieri mentre…
.
mentre mi lavavo
mi sono tornate in mente…
.
mi sono tornate in mente
.
sì mi sono tornate
in mente le parole lontane
.
hanno un suono
di metalli che tintinnano
battono il ferro del ricordo
hanno carrucole le memorie
e cordicelle di acciaio temperato
scrivono e
ci vuole tempo molto tempo
molta pioggia molta acqua forse è questo
è per questo che
capita
capita quando mi lavo
.
capita quando sto sola
.
e mi vengono in mente i pensieri nascosti
.
forse galleggiano
.
quando entro nella vasca
finché me ne sto a bagno.
.
I pensieri intrappolati vengono fuori
e iniziano ad andare e venire
.
lungo il bordo   lungo il corpo    che lascia andare se stesso
lungo il movimento dell’acqua
.
tra me e lo scorrere
l’uno nell’altro
.
come il tempo di oggi su quello di ieri
ieri
ieri
.
e poi
poi li perdo
o si perdono i pensieri
non lo so
.
non lo so
.
non lo so
capita
.
mi hanno detto che capita
.
li vedo
li vedo che si perdono nell’acqua
.
scendono e si coricano
.
nell’acqua
.
si scaricano

insieme alle parole
si staccano
.
si staccano l’una dall’altra
sì una dall’altra si staccano
.
escono da dentro
le vedo mentre
.
mentre sto in silenzio
sott’acqua mentre me ne sto in silenzio distesa
.
perché escano a livello dell’acqua
e anch’io sto sotto
.
sotto l’acqua delle parole
e mi perdo
.
o mi perdono
.
finalmente mi perdo mi perdo
.
mi p e r d o n o
per dono per dono per do no per dono
.
e
ascolto ascolto
.
g lic
fa così una goccia d’ acqua?
Lic
no
lic minuscolo piccolo
lic
e le virgole
, , , , ,
galleggiano
agganciate ai punti di domanda
 ???????????

dove vanno gli i n t e r r o g a t i v i
 ???????????
sembrano un treno
tutti quei vagoncini
.
di sillabe
con sonagli e locali
.
si liquefano e
mi perdo
.
mi perdo sì mi perdo anch’io
.
ho perso così tante cose io
tante tante
tante cose
.
come le parole che vanno via in acqua
come lo sporco anche le parole
.
chissà che sapone serve per lavarle via
per levarle di dosso una volta per tutte
.
Vanno via scappano via
non si riesce a fermarle e poi sono ancora lì
agganciate agli interrogativi
.
A meno che
a meno che non si decida di berle
.
insieme a quell’acqua del corpo
dove dentro c’è una parte del corpo che se ne va
.
sciolto
come la neve nell’acqua
.
Ribersi le parole
le parole perse le parole che ho perso
No
No, no
.
Che se ne vadano le parole
come bolle d’aria
come gocce d’acqua
.
le parole e la loro eco
.
solo le cose
vuote come la vasca
le cose che si vuotano le cose da mettere in acqua
.
in quest’acqua dei giorni malati
.
in quest’acqua di parole
e giorni influenzati
.
Nello scarico
uscite le parole
.
l’influenza si perde
.
e io e i pensieri
i pensieri che avevo dentro e si sono gonfiati
spariti spartiti con il gorgo nello scarico
.
e tu che aspetti
che ti dica qualcosa
che ti scriva per esteso una qualunque verità e non sai
.
che non ne ho
non ne ho io di verità
.
nessuna
nessuna verità no nessuna, nessuna verità
tranne questa
la mia
la sola l’ unica verità
.
la parola che perdo
.
dentro l’acqua
dentro il corpo
il mio vuoto
come la vasca
questa vasca che adesso è vuota

Fernanda Ferraresso

— 20 ore fa con 1 nota
#le jeu  #fernanda ferraresso  #poesia  #michelange quay  #fotografia di scena 

rery:

Indefinable shapes

If you liked my first story, you might enjoy the second one featured on tapestryapp :)

geometrie delle distanze

— 4 giorni fa con 2865 note
#le jeu  #rery  #animated gif 
antoniopalmerini:

Black ink on Flickr.


quando perderò  lo sguardo la finestra il mattino il tuo passo la parola scritto sulla carta di un confetto un versoIl  libro rilegato e la neve il viaggio la musica di un giorno che si perde nella pioggiala voce degli uccelli appena sveglia la tua manofresca un’albaquanto perderò saràme stessa
f.f.

antoniopalmerini:

Black ink on Flickr.

quando perderò 
lo sguardo
la finestra
il mattino
il tuo passo
la parola
scritto sulla carta di un confetto un verso
Il  libro rilegato
e la neve
il viaggio
la musica di un giorno
che si perde nella pioggia
la voce degli uccelli
appena sveglia la tua mano
fresca un’alba
quanto perderò
sarà
me stessa

f.f.

— 1 settimana fa con 54 note
#le jeu  #fernanda ferraresso  #poesia  #antonio palmerini  #fotografia 
immagine- marzena ablewska
**

giorno di visita
percorro la grotta e non vedo i tuoi graffiti la tua  presenza è un  occhio la tua parola un nastro avvolto fino alla fine e cento volte fino alla fine  svolto
la cosa perduta è lì?in questa nostra inconoscibilità chi si rinnova?
senza logica mi fermo aria accanto a te non abito  più il tempo nemmeno una memoria apre te   la tua porta è oscura
eppure se ti porto un fiore o le violette che tanto amavi e che sempre aspettavi è come se qualcosa da luoghi sotterranei respirasse e il tuo volto più disteso solo per me per me  che ti cerco   si facesse   quella parola   che dona voce   all’assenza *.
.
fernanda ferraresso- Tempo inedito
* citazione di Maurice Blanchot – dal saggio La Bête de Lascaux del 1958 (le pitture rupestri di Lascaux, manifesto della nascita dell’arte e del congedo dell’uomo dal suo passato animale)

immagine- marzena ablewska

**

giorno di visita

percorro la grotta e non vedo
i tuoi graffiti
la tua  presenza è un  occhio
la tua parola un nastro
avvolto fino alla fine e cento volte
fino alla fine  svolto

la cosa perduta è lì?
in questa nostra inconoscibilità chi si rinnova?

senza logica mi fermo
aria accanto a te non abito  più il tempo
nemmeno una memoria
apre te   la tua porta è oscura

eppure se ti porto un fiore o le violette
che tanto amavi e che sempre aspettavi
è come se qualcosa da luoghi sotterranei respirasse
e il tuo volto più disteso solo per me
per me  che ti cerco   si facesse   quella

parola   che dona voce   all’assenza *.

.

fernanda ferraresso- Tempo inedito

* citazione di Maurice Blanchot – dal saggio La Bête de Lascaux del 1958 (le pitture rupestri di Lascaux, manifesto della nascita dell’arte e del congedo dell’uomo dal suo passato animale)

— 1 settimana fa con 3 note
#le jeu  #disegni  #marzena ablewska  #poesia  #fernanda ferraresso 
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