le jeu

poesia e arte

Dibujos- paul w ruiz

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di buio
creature di futuro
anno (e ) dato
un annodato passaggio
tra i frammenti dell’a-
tomo che la vita scrive
in ogni suo attimo un viaggio
quanto in un segno

f.f.

 

— 3 giorni fa con 1 nota
#le jeu  #video  #disegni  #paul w ruiz  #frammento 
immagine- antonio mora
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se vieni non fermarti entra in me rapiscimi lontano è il luogo che abito sconvolgi l’orrido che premo fin dentro l’osso é una bocca d’ombre e il sangue fioriscimi d’ogni tua essenza vivimi
fernanda ferraressoda Siamo noi la casa delle nuvole

immagine- antonio mora

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se vieni non fermarti
entra in me rapiscimi
lontano è
il luogo che abito
sconvolgi l’orrido che premo
fin dentro l’osso
é una bocca d’ombre e
il sangue fioriscimi
d’ogni tua essenza vivimi

fernanda ferraresso

da Siamo noi la casa delle nuvole

— 3 giorni fa con 6 note
#le jeu  #fotografia  #antonio morapoesia  #fernanda ferraresso 
ti guardomi attraversoguado il tuo sguardomi perdo
f.f.

ti guardo
mi attraverso
guado il tuo sguardo
mi perdo

f.f.

(Fonte: traceloops, via sirbiznatch)

— 3 giorni fa con 115719 note
#le jeu  #animated gif  #frammento 
anotherboheminan:

simon watson (via Keltainen talo rannalla: Tyyliä suuresta maailmasta)

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Nessuna sa
Eppure ci provo e ci riprovo ogni giorno mi provo e mi provoco per liberarmi di quella malformata anima che mi ha bruciato tante volte la casa e dai piedi mi prendeva e mi portava via lontano da tutto quanto era docile e familiare quel domestico succhiarsi la vita l’un l’altro e leggeri poi non guardarsi non cercarsi come è estraneo oggi quello stupido calcolo quelle lacune una cintura rossa le nostre mani senza la bellezza l’uno dell’altro vivi e inviolabili non sapevamo d’esserlo fino a quando ci sorpreso i cani i guardiani della notte e catturarono le vostre voci e la mia spinsero fuori senza più soli capii finalmente cosa per voi era ammalarsi d’amore perché perdere è come seppellirsi un poco scaricare da noi l’acqua della mancanza e sotto altri nomi trovare sé stessi in chi si è perso come si trova un ferro o qualche altro segno sotto più sotto dove la terra cede di nuovo l’incontaminato attimo ma è fuga una corsa allo sbaraglio lontano da quel nostro corpo abbandonato che furtivamente ricompone i pezzi in gioco specchi di frammenti senza più lo sporco il nero della peste morte che fiorisce sotterranea in territori ai lati di una veste irrimediabilmente uguale quello è il guardaroba celeste di lampi in calce e sotto più ancora più sotto è forma di uno zoccolo che calpesta ogni minuto e ha rumore di turbine in ogni nostra sera in ogni passata memoria
.
 fernanda ferraressoda Senza titolo

anotherboheminan:

simon watson (via Keltainen talo rannalla: Tyyliä suuresta maailmasta)

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Nessuna sa

Eppure ci provo e
ci riprovo ogni giorno mi provo
e mi provoco
per liberarmi di quella malformata anima
che mi ha bruciato tante volte la casa
e dai piedi mi prendeva e mi portava via
lontano da tutto quanto era docile e familiare
quel domestico succhiarsi la vita l’un l’altro
e leggeri poi non guardarsi non cercarsi come è estraneo
oggi quello stupido calcolo quelle lacune
una cintura rossa le nostre mani
senza la bellezza l’uno dell’altro vivi e
inviolabili non sapevamo d’esserlo fino
a quando ci sorpreso i cani i guardiani della notte
e catturarono le vostre voci e la mia spinsero
fuori senza più soli
capii finalmente cosa per voi era ammalarsi
d’amore perché perdere è come seppellirsi un poco
scaricare da noi l’acqua della mancanza e sotto altri nomi
trovare sé stessi in chi si è perso come si trova un ferro
o qualche altro segno sotto più sotto
dove la terra cede di nuovo l’incontaminato
attimo ma è fuga una corsa allo sbaraglio lontano
da quel nostro corpo abbandonato che furtivamente
ricompone i pezzi in gioco
specchi di frammenti senza più lo sporco il nero
della peste morte che fiorisce sotterranea in territori ai lati
di una veste irrimediabilmente uguale
quello è il guardaroba celeste di lampi
in calce e sotto più ancora più sotto è forma di uno zoccolo
che calpesta ogni minuto e ha rumore
di turbine in ogni nostra sera in ogni passata memoria

.

 fernanda ferraresso
da Senza titolo

— 4 giorni fa con 14 note
#le jeu  #fotografia  #luoghi abitati  #simon watson  #fernanda ferraresso  #poesia 

Philip Glass -The Poet Acts

**

 

perché ero con te   e ti ho visto sanguinare
non un grido non
un movimento
scomposto ti guardavo mentre sputavi
sangue la tua vita un muro addosso
alla mia     un mattone senza protezione
senza retta pendenza sulle cose che pendono
da tutte le parti ti cadono    addosso
io    ero là    con te
per mesi come  fossero stati secoli
senza una porta che si aprisse sul prima
senza una finestra  senza aria
da respirare  luce in cui restare
un attimo  oltre quel sangue che scorreva via
date da te  a me
che non sapevo cosa fosse il piombo
il silenzio posato sulla testa
iniettato in corpo
tutto il corpo come un silenzio che brucia
e tu assente
tu niente tu distesa sapiente
sul limite del giorno avanti a me di un passo
che non misuro più mi manca
terra dentro quel piede mi manca
il tuo chiamare come un faro mi manca
il mare le ore di quel gelido salire e sprofondare
come il bianco della neve o un banco di sale
un muro la tua bocca chiusa e nemmeno un segno
nemmeno un filo di sangue      sei sparita
una torcia spenta la tua mano chiusa
per sempre una voce
che non chiama né piano né forte
tutto l’universo tutto il tempo  mai più ripete
il  nome che avevo     era

passato

fernanda ferraresso

Da A mia madre - era la pasqua

— 4 giorni fa con 2 note
#le jeu  #poesia  #musica  #Philip Glass  #fernanda ferraresso 
bradkunklelightandleaf
**
non mi chiedere da quanto quanto tempo aspetto lungo la strada attraverso le voci davanti a quella porta con i colpi nella testa esplosa in ogni eco una pistola e sto aspettando nella penombra aspetto che passi qualcuno anche un’ombra e intanto canto qualcosa come un ritmo che mi tiene schiava e lontana da queste lezioni in fondo alla vita in fondo alla strada dove una lettera è appassita dove tra gli altri che vanno avanti io resto ferma bloccata in questo corpo di strada in questo sparo dritto alla tempia non più l’attesa dei miracoli sono tutta un’altra storia e nessuno risponde dal suo calvario perché nessuno si muove a salvare nessuno tutti siamo cose nello stesso labirinto cose che stanno per strada dentro e fuori dalla stessa porta il dove in cui si nasce si ama si odia si muore e le ossa uniche tuniche per tutti bianche non ci possono salvare siamo così vicini dentro la morte e stretti gli spari astratti lontani dentro la trottola il mondo gira e gira mai abbastanza veloce per raggiungerci la testa le mani e le mani il cuore sono una cosa fatta di nebbia sono una terra che sta in basso e il cielo è solo un muschio scuro dove lento cammina un nodo di ligustro nuvole sfilate giorno dopo giorno come adesso che ancora non sei pronto e scendi in strada chiedi il mio nome e io non lo ricordo perché nulla è più uguale il mondo da cui vieni non sta più dietro a nessuno e il modo in cui ti guardo non è non è più come nel sogno.

fernanda ferraresso da Siamo noi la casa delle nuvole

bradkunklelightandleaf

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non mi chiedere da quanto
quanto tempo aspetto
lungo la strada attraverso le voci
davanti a quella porta
con i colpi nella testa esplosa
in ogni eco una pistola e
sto aspettando
nella penombra aspetto che passi
qualcuno anche un’ombra
e intanto canto qualcosa
come un ritmo che mi tiene schiava e lontana
da queste lezioni in fondo alla vita
in fondo alla strada dove una lettera è appassita
dove tra gli altri che vanno avanti io resto ferma
bloccata in questo corpo di strada in questo sparo dritto alla tempia
non più l’attesa dei miracoli
sono tutta un’altra storia e nessuno
risponde dal suo calvario
perché nessuno si muove a salvare nessuno
tutti siamo cose nello stesso labirinto
cose che stanno per strada
dentro e fuori dalla stessa porta
il dove
in cui si nasce si ama si odia si muore
e le ossa uniche
tuniche per tutti bianche
non ci possono salvare
siamo così vicini dentro la morte
e stretti gli spari astratti lontani
dentro la trottola il mondo
gira e gira mai abbastanza veloce
per raggiungerci
la testa le mani
e le mani il cuore
sono una cosa fatta di nebbia
sono una terra che sta in basso
e il cielo è solo un muschio scuro
dove lento cammina un nodo di ligustro
nuvole sfilate giorno dopo giorno
come adesso che ancora non sei pronto
e scendi in strada chiedi il mio nome
e io non lo ricordo perché
nulla è più uguale
il mondo da cui vieni non sta più dietro a nessuno
e il modo in cui ti guardo non è
non è più come nel sogno.

fernanda ferraresso
 da Siamo noi la casa delle nuvole

— 5 giorni fa con 3 note
#le jeu  #pittura  #poesia  #fernanda ferraresso  #bradkunklelightandleaf 
quieto profondo e largo l’azzurro nell’occhio del gatto  afferra il mio sguardo caccia la mia indifferenza e  una soglia aperta mi attraversa
il cosmo è la pelle acquatica di quel vitreo derma

f.f.

quieto profondo e largo l’azzurro
nell’occhio del gatto  afferra
il mio sguardo caccia
la mia indifferenza e  una soglia
aperta mi attraversa

il cosmo è
la pelle acquatica
di quel vitreo derma

f.f.

(Fonte: jusquoboutdumonde, via montanarosepainter)

— 5 giorni fa con 248 note
#le jeu  #fotografia  #animali  #luoghi abitati  #frammento 
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