le jeu

poesia e arte

immagine- sarah jarrett
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Questa notte
come in un ammutinamento vorrei che tutti ascoltassero i passi della luna quando silenziosa solleva germogli tra le onde mutandole in maree.
Vorrei che finalmente si potesse costruire uno sciopero del dolore dove incontrarci tutti quanti.
Vorrei che scioperassero i rumori atomici delle centrali nucleari e delle navi da guerra. Vorrei.
Vorrei una catinella dove poter riporre tutte le stelle in sciopero anch’esse e cadute in questa terra perché noi le raccogliessimo per farne voci e pensieri illuminanti.
Vorrei che le fabbriche e gli ospedali creassero uno sciopero bianco e dentro ci mettessero una salvezza permanente per tutti tutti i bambini  le donne e gli uomini di ogni età e paese. Vorrei
Vorrei che persino gli specchi si mettessero in sciopero per poterci finalmente guardare gli uni negli occhi degli altri in un volo qualsiasi di farfalle o nell’apertura delle ali degli uccelli nel covo delle volpi o nella gola delle montagne nelle lancette di ogni orologio fermatosi nel sempre e persino il dove e il quando si mettessero in sciopero
perché la vita è
la vita è quest’attimo che dura in eterno se solo noi tutti noi vedessimo almeno una volta che siamo un seme un unico seme soltanto sulla schiena di un’enorme formica che cammina tranquilla sull’orlo in una voragine infinita
fernanda ferraresso

immagine- sarah jarrett

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Questa notte

come in un ammutinamento
vorrei che tutti ascoltassero i passi della luna
quando silenziosa solleva germogli
tra le onde mutandole in maree.

Vorrei che finalmente si potesse costruire
uno sciopero del dolore
dove incontrarci tutti quanti.

Vorrei che scioperassero i rumori atomici
delle centrali nucleari e delle navi da guerra. Vorrei.

Vorrei una catinella dove poter riporre tutte le stelle
in sciopero anch’esse e cadute in questa terra perché
noi le raccogliessimo
per farne voci e pensieri illuminanti.

Vorrei che le fabbriche e gli ospedali
creassero uno sciopero bianco e dentro ci mettessero
una
salvezza permanente per tutti
tutti i bambini  le donne e gli uomini
di ogni età e paese. Vorrei

Vorrei che persino gli specchi si mettessero in sciopero
per poterci finalmente guardare
gli uni negli occhi degli altri
in un volo qualsiasi di farfalle
o nell’apertura delle ali degli uccelli
nel covo delle volpi
o nella gola delle montagne
nelle lancette di ogni orologio
fermatosi nel sempre e
persino il dove e il quando
si mettessero in sciopero

perché la vita è

la vita è quest’attimo
che dura in eterno se solo noi
tutti noi vedessimo
almeno una volta che siamo un seme
un unico seme soltanto
sulla schiena di un’enorme formica
che cammina tranquilla sull’orlo
in una voragine infinita

fernanda ferraresso

— 5 giorni fa con 1 nota
#le jeu  #poesia  #fernanda ferraresso  #sarah jarrett  #fotografia 
immagine- fernanda ferraresso, africa
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Un giornomentre cercavamo sulle cime delle montagne e nelle profondità dei deserti l’arca in cui tutte le specie si misero in salvo e a nulla valeva la nostra ricerca un giorno qualcuno disse che non si poteva trovarla perché la nostra terra è l’arca e noi tutti noi le specie salvate. Ci guardammo intorno e vedemmo che eravamo ancora in navigazione il mare assoluto del cosmo non aveva rive a cui attraccare e umido il legno della barca sullo sconvoglimento del magma nel suo cuore di ferro e tenebra la prua senza paura manteneva la rotta in quell’immenso silenzio battuto dai marosi dalle sue lancinanti esplosioni come sirene nel mare di Ulisse e a nulla a nulla erano servite le colombe inviate oltre la nostra vela di vento per permettere a tutti di salvarsi.. Nessuno era ancora  sovrano della vita e niente poteva essere richiamato dalla perdita.
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fernanda ferraresso

immagine- fernanda ferraresso, africa

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Un giorno
mentre cercavamo
sulle cime delle montagne e nelle profondità dei deserti
l’arca in cui tutte le specie si misero in salvo e a nulla valeva la nostra ricerca
un giorno qualcuno disse che non si poteva trovarla perché la nostra terra è
l’arca
e noi tutti noi
le specie salvate.
Ci guardammo intorno e vedemmo che eravamo ancora in navigazione
il mare assoluto del cosmo non aveva rive a cui attraccare
e umido il legno della barca sullo sconvoglimento del magma
nel suo cuore di ferro e tenebra la prua senza paura
manteneva la rotta in quell’immenso silenzio
battuto dai marosi dalle sue lancinanti esplosioni
come sirene nel mare di Ulisse
e a nulla a nulla erano servite le colombe inviate oltre
la nostra vela di vento
per permettere a tutti di salvarsi.
.
Nessuno
era ancora  sovrano della vita
e niente poteva essere richiamato dalla perdita.

.

fernanda ferraresso

— 5 giorni fa con 1 nota
#le jeu  #poesia  #fernanda ferraresso  #antonio mora  #fotografia 
immagine- camil tulcan
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quando tornerògli alberi mi riconosceranno urleranno come cani  annusando l’aria mi sentiranno ma non mi faranno paura io sfiorerò le rose le tue  nuvole odorose tornerò senza avere più il mio nome e sarà veramente casa quella casa che non era mai stata fino in fondo mia mi pianterò in terra accanto all’albero del fico e l’acqua scenderà piana sulla pietra del mio piede togliendomi anche l’ultima memoria sfilata da sotto gli occhi ogni parola ogni cosa farà di me la soglia e tutto  intero abiterà il corpo il  ritorno.

fernanda ferraresso

immagine- camil tulcan

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quando tornerò
gli alberi mi riconosceranno
urleranno come cani  annusando l’aria
mi sentiranno ma non mi faranno paura
io sfiorerò le rose
le tue  nuvole odorose
tornerò senza avere più il mio nome
e sarà veramente casa
quella casa che non era mai stata fino in fondo mia
mi pianterò in terra accanto all’albero del fico
e l’acqua scenderà piana sulla pietra del mio piede
togliendomi anche l’ultima memoria
sfilata da sotto gli occhi ogni parola ogni cosa
farà di me la soglia
e tutto  intero abiterà
il corpo
il  ritorno.

fernanda ferraresso

— 5 giorni fa con 3 note
#le jeu  #poesia  #fotografia  #fernanda ferraresso  #camil tulcan 

the civil war-dust to dust

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quando ami

le parole sono  zeri
possono scovarti sollevarti o possono
scoppiarti addosso
possono portarti lontano
come un sonnanbulo
puoi arrivare su marte

e startene in equilibrio dentro te stesso
non hai paura del vuoto
il vuoto non esiste

non esiste la paura o il freddo
non esiste la parola esistere
si è
e niente annega niente muore
la memoria è un filo così teso
che non ci cammini sopra
ci voli attraverso
sottile come un capello preciso
come una freccia

amore   è sempre
il punto fermo
anche in faccia al precipizio
e  se si cade
in amore si cade mille e milioni di volte
senza morire per intero
senza poter scomparire
anche all’ultimo segno di abbandono
quando ami sei tu
quel filo teso
tra il prima e il dopo
solo tu
che scegli di viverti o
di perderti

fernanda ferraresso

— 1 settimana fa con 4 note
#le jeu  #poesia  #fernanda ferraresso  #musica  #the civic war 
sull’acqua  galleggianosolitutti i frammenti  tutti i gestipetali non più fioriinteri ieri dove oggi la luce sbrana titoli storiee tutto lento senza vocesfiora la mentea riva un attimoaffiorapoi un soffioe     già tutto è dietro la schiena
fernanda ferraresso
da Tutti inediti i giorni

sull’acqua  galleggiano
soli
tutti i frammenti  tutti i gesti
petali non più fiori
interi ieri dove oggi
la luce sbrana
titoli storie
e tutto
lento senza voce
sfiora
la mente
a riva
un attimo
affiora
poi un soffio
e    
già tutto
è dietro la schiena

fernanda ferraresso

da Tutti inediti i giorni

(Fonte: mauro55, via soul-chronicles)

— 1 settimana fa con 40 note
#le jeu  #luoghi abitati  #fotografia  #poesia  #fernanda ferraresso  #deltaphi 

Dustin O’Halloran - Opus 7 

— 1 settimana fa con 2 note
#le jeu  #musica  #Dustin O'Halloran 

entertainment for the braindead - colours

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le gambe di legno

il tavolo fuori   in mezzo all’aia
il cane che ci piscia
in quest’ora abbandonata

dentro un caldo di caldaia
di un pomeriggio senza capo né coda
a fare la fila per un pezzo di pagnotta
un litro di latte alla cooperativa arcobaleno

e meno male
che il male non ci guadagna
ho i pantaloni da un mese e non  ho acqua
né per lavarmi né per lavare
sto sotto una tettoia di una casa in rovina

in via bretagna dove anche altri ingrossano  i fossi
non un metro di cui arrabbiarsi
per tutti il cielo è casa propria
l’erba un tappeto e un letto
e meno male che ci canta persino la luna
o qualche tenera ragazza

che ascoltiamo facendo silenzio dall’orlo
del nostro baratro dove i giorni sono tutti accatastati
spezzati i confini e meno
il male è meno di quello di tanti altri
che vivono in caserme  dove la distanza è la paura
sono i vicini confinanti
e tutti urlano e si opisciano l’uno sulla testa dell’altro

senza vedere che qui  dopo che è passato il cane
ci crescono gli alberi
e sopra solo costellazioni
di santi e una via lattea
bianca come la panna
già montata una soffitta
di luce
immensa  una nevicata         che aspetta

 

fernanda ferraresso
da Tutti i giorni inediti

— 1 settimana fa con 10 note
#le jeu  #poesia  #fernanda ferraresso  #entertainment for the braindead  #musica  #video 
headlikeanorange:

House sparrow

venivano a tutte le oresenza far rumore
lasciavano un legnettoun filo di lana rossoun grano di mais e uno di miglio
a sera dicevano le ultima notementre ancora cercavo di spiarequel loro fitto fittocicaleccioe non mi stancavo maidi guardarlivolare andare dentro il vuoto e tra le nuvole sparire
come solo un soffio d’ariain me sa fare

f.f.

headlikeanorange:

House sparrow

venivano a tutte le ore
senza far rumore

lasciavano un legnetto
un filo di lana rosso
un grano di mais e uno di miglio

a sera dicevano le ultima note
mentre ancora cercavo di spiare
quel loro fitto fitto
cicaleccio
e non mi stancavo mai
di guardarli
volare
andare dentro il vuoto e
tra le nuvole
sparire

come solo un soffio d’aria
in me sa fare

f.f.

(via soul-chronicles)

— 1 settimana fa con 5312 note
#le jeu  #animated gif  #poesia  #fernanda ferraresso  #luoghi abitati 
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